Le Antiche Luci in Miniera: un viaggio nel cuore della montagna

La mostra-scambio “Le Antiche Luci” della miniera Gaffione di Schilpario è giunta alla sua quindicesima edizione.
Collezionisti ed espositori di lampade minerarie e di oggettistica legata al mondo dell’estrazione mineraria si
ritroveranno nel piazzale del Parco Minerario Andrea Bonicelli Venerdì 3, Sabato 4 e Domenica 5 Agosto per esporre
e mettere in vendita la loro preziosa merce. In questa occasione varrà esposto tutto il patrimonio fotografico e i
reperti storici recuperati negli anni dagli operatori del Parco.

Durante la manifestazione sarà come sempre possibile visitare le miniere di ferro dismesse negli anni ’70, che nei
secoli hanno rappresentato un’attività fondamentale per la Val di Scalve. La visita delle gallerie con la guida
dura circa un’ora e si svolge dapprima a bordo di un trenino minerario e in seguito a piedi, lungo alcuni dei 60 km
di cunicoli scavati negli anni su diversi livelli.

All’interno della miniera la temperatura resta costante sugli 8 gradi nelle 4 stagioni ed il livello di umidità è
molto alto. Molti attrezzi da lavoro e fotografie sono esposte lungo tutto il percorso, così da permettere ai
visitatori di comprendere le condizioni in cui gli uomini e i bambini del paese lavoravano. La visita alla miniera,
oltre ad essere interessante dal punto di vista storico e culturale, è un’esperienza molto toccante dal punto di
vista umano.

Per trascorrere qualche giorno nella fresca Val di Scalve e approfittare di questa iniziativa, contattaci al
numero 0346 53503 o via mail all’indirizzo info@bettoni-iq.it

La Diga del Gleno, la memoria

La mattina del 1 Dicembre 1923 alle ore 7:15 la Val di Scalve viene svegliata da un boato causato da un’ondata di sei milioni di metri cubi d’acqua misti a detriti: la Diga del Gleno è crollata.
La diga fu realizzata fra il 1916 e il 1923 secondo un sistema misto a gravità ed archi multipli, il primo al mondo, il cui progetto era però stato modificato diverse volte in corso d’opera senza le opportune verifiche. Lunga 260 metri, avrebbe dovuto raccogliere acqua in un lago artificiale alimentato dai torrenti Povo, Nembo e da affluenti minori, per produrre energia elettrica nelle centrali di Bueggio e di Valbona.

Il 22 ottobre 1923, a causa di forti piogge, il bacino si riempì per la prima volta. Tra ottobre e novembre si verificarono numerose perdite d’acqua e infine la diga crollò. Il primo borgo ad essere colpito fu Bueggio, la frazione che si trova proprio al di sotto della diga, nel quale ci furono i danni maggiori. L’ondata investì solo parzialmente l’abitato di Dezzo, il quale venne però distrutto dalla tremenda onda di ritorno causata dallo sbarramento provocato dai detriti che l’acqua portava con sé, bloccatisi nella gola della Via Mala. Il paese di Angolo venne solo sfiorato, ma vennero parzialmente investiti Mazzunno, Gorzone, Boario e Corna di Darfo. Il fiume di distruzione concluse la sua tremenda corsa nel Lago d’Iseo 45 minuti dopo il crollo.
I morti furono ufficialmente 356, ma le stime ne contano in realtà 500. Ciò che provoca rabbia all’interno di questa tragedia, è il fatto che il disastro fosse ampiamente prevedibile: chi aveva lavorato nel cantiere della diga aveva raccontato che il materiale usato non era buono e che i lavori erano stati condotti in maniera approssimativa.
Due giorni dopo il disastro, giunsero a Darfo il Re Vittorio Emanuele III e Gabriele d’Annunzio a commemorare le vittime.
Il Tribunale di Bergamo condannò Virgilio Viganò e l’ingegner Santangelo a tre anni e quattro mesi di reclusione più 7 500 lire di multa. La beffa alle vittime di questa tragedia fu che la pena venne poi scontata a due soli anni di carcerazione e l’ammenda fu revocata.

 

 

 

I ruderi della Diga del Gleno, spettacolari e terrificanti allo stesso tempo, possono essere visitati percorrendo diversi semplici itinerari in partenza dai paesi della Val di Scalve. Potete consultare le tracce GPS degli itinerari cliccando qui.
I sentieri che portano alla diga, e ai resti del disastro del Gleno, sono segnalati da segnavia CAI e percorribili anche da escursionisti senza esperienza. A partire dall’ultimo fine settimana di Giugno sarà disponibile il bus navetta che conduce dall’abitato di Vilminore alla frazione Pianezza, dalla quale si imbocca il sentiero 411, il più battuto tra quelli presenti.

Infine, in Piazza Giustizia a Vilminore è stato di recente inaugurato lo Spazio Espositivo Gleno, una mostra temporanea che resterà aperta tutta l’estate, all’interno della quale sarà possibile prendere visione di diversi documenti, quali progetti, testimonianze scritte, articoli dei giornali dell’epoca e un’ampia documentazione fotografica.

Di seguito la toccante testimonianza di un bambino sopravvissuto al crollo della Diga del Gleno:
Ricordo la mattina del 1° dicembre 1923 quando mi trovavo seduto a fare il compito della scuola, il mio papà e mamma erano scesi nella stalla a dare da mangiare alle bestie, ed io ho sentito un rumore allora sono corso in piazza, perché credevo che fosse un camion che di solito trasportava il materiale al forno, quando mi sono trovato di fronte a una bufera di legno e acqua che veniva verso la chiesa, allora ho preso paura ho visto della gente che gridava e scappava e anch’io le sono andato dietro pei prati e nel guardarci indietro abbiamo visto acqua e fumo, è stato allora che ho pensato alla mia famiglia, avevo la penna in mano senza potermi più strappare di mano. La gente di Azzone mi ha chiesto della mia famiglia non ho saputo rispondere, solo verso sera il mio papà che era tutta la giornata chi mi cercava, mi ha trovato ad Azzone, allora ho visto il mio papà e ho lasciato cadere la penna.
Tratto dal libro Da Collere a Colere a cura di Angelo Bendotti

 

Settimana in Val di Scalve in promozione al -10%

Con l’estate alle porte, cosa c’è di meglio di una settimana lontani dal caldo afoso e dal caos cittadino? La splendida Val di Scalve vi sta aspettando, con i suoi infiniti boschi, la meravigliosa abetaia e i prati fioriti..

A disposizione per voi e la vostra famiglia graziosi monolocali situati al centro del paese di Schilpario, dai quali raggiungere comodamente l’imbocco dei sentieri più disparati, dagli itinerari per escursionisti esperti a quelli più blandi e panoramici per una tranquilla passeggiata, come quello che porta al Passo dei Campelli oppure alla famosa Diga del Gleno. In Val di Scalve potete trovare i campi da tennis e la relativa attrezzatura a noleggio, itinerari per mountain bike, il maneggio e ancora diverse attività culturali e di intrattenimento, come il Museo Etnografico, le antiche Miniere dismesse visitabili a bordo di un trenino e le diverse attività organizzate per farvi divertire per l’intera settimana. Cliccando sul link puoi prendere visione del calendario delle manifestazioni estive della Val di Scalve. Da quest’anno è possibile usufruire del servizio di noleggio e-bike, per poter godere appieno dei bellissimi itinerari attrezzati, grazie al supporto della pedalata assistita. Per informazioni a riguardo, ti invitiamo a rivolgerti alla Pro Loco.

La Casa Alpi, all’interno della quale sono situati gli appartamenti che vi ospiteranno durante il vostro soggiorno, è di recente ristrutturazione, per questo è stata realizzata con l’utilizzo di soli materiali di qualità, dalle materie prime come il legno, all’arredamento scelto per gli interni. Inoltre dalle vostre finestre potrete godere di una vista pazzesca sulle montagne scalvine, dalla catena della Presolana al Gruppo della Bagozza e del Pizzo Camino e usufruire di tutti i comfort di cui l’appartamento è dotato.

Tutto questo a soli 370 euro invece che 413!

Non lasciatevela scappare…

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Climbers’ weekend – Falesie in Val di Scalve

La fine della stagione invernale ha lasciato spazio alla riapertura delle falesie, pareti di roccia con diverse difficoltà, parte integrante della natura incontaminata scalvina con panorami mozzafiato, insomma un vero paradiso per gli appassionati di arrampicata!

Con l’inaugurazione della nuova Falesia della Via Mala, il numero di vie attrezzate in Val di Scalve sale a oltre 300. Quale occasione migliore del ritorno della bella stagione per venire a scoprire la nostra palestra a cielo aperto?

Per tutti gli amici amanti dell’arrampicata, che vorranno trascorrere il fine settimana tra le nostre meravigliose montagne, riserviamo il 20% di sconto.
Weekend in appartamento a soli 94 euro anzichè 118!!

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Per maggiori informazioni sulle diverse vie arrampicabili, vi invitiamo a prendere visione della brochure riportata qui sotto, completa di tutte le falesie attrezzate in Val di Scalve.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I colori della primavera in Val di Scalve

Siete alla ricerca di un’idea per trascorrere un fine settimana lontani dal caos e circondati dagli splendidi colori della primavera scalvina? Complesso residenziale Alpi a Schilpario! Le prime passeggiate sui verdi sentieri soleggiati, i prati che si riempiono di nuovi colori e la magia dell’ultima neve della stagione vi stanno aspettando…

A vostra disposizione splendidi monolocali con quattro posti letto, cucina attrezzata con fornelli a induzione, frigorifero e stoviglie; bagno con doccia, e zona notte con divano letto matrimoniale e letto a castello.

Godetevi un weekend immersi nella natura al prezzo speciale di 99 euro per 2 notti.

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L’inverno a Schilpario: un bianco weekend

Con la primavera alle porte, goditi le ultime settimane della stagione invernale a Schilpario, con meravigliose piste da sci di discesa, la celebre Pista di Fondo degli Abeti, le piste da pattinaggio e gli straordinari itinerari per ciaspolate e sci d’alpinismo.

Trascorri il tuo fine settimana, da solo, con gli amici o con la tua famiglia in comodi appartamenti, con cucina attrezzata, fornelli ad induzione, televisore e bagno con doccia. Piste da sci, negozi, bar e ristoranti a due passi da voi e un panorama impagabile.

Weekend in appartamento: 99 euro complessivi

Spese di luce e gas incluse, possibilità di noleggio biancheria.

 

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Tel. 0346 53503 – mail: info@bettoni-iq.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 Giugno 2018 – Ritrovo in falesia Roby Piantoni

L’associazione Onlus Insegnanti per il Nepal, in collaborazione con la Pro Loco di Colere, organizza il consueto ritrovo alla falesia di arrampicata dedicata a Roby Piantoni, l’alpinista della Val di Scalve scomparso in Tibet nove anni fa sulle pendici dello Shisha Pangma.
L’amore per la natura, per gli sport all’aria aperta e un profondo senso di amicizia faranno da cornice a questo evento, che come ogni anno si svolgerà in Località Pian di Vione, sotto l’imponente parete Nord della Presolana.
Questo ritrovo, al quale sono invitati tutti gli appassionati di arrampicata, vedrà come ospite d’onore il grande alpinista russo, naturalizzato polacco, Denis Urubko. Nel 2009 è divenuto il quindicesimo uomo ad aver salito tutti i quattordici ottomila ed il nono ad averli scalati senza ossigeno. Tra le sue imprese annovera anche la prima salita invernale di due ottomila, il Makalu e il Gasherbrum II, in entrambi i casi in compagnia dell’alpinista italiano Simone Moro.

Di seguito il programma della giornata in falesia dedicata al ricordo dell’amico e alpinista Roby Piantoni, nato fra i monti della Val di Scalve.

– Dalle ore 10.00 inizio arrampicate con le Guide Alpine

– Dalle ore 12.00 possibilità di ristoro a cura del Gruppo Alpini di Colere

– Alle ore 14.00 canti alpini con gli amici del coro “La Presolana”

– Alle ore 21.00 appuntamento con l’alpinista DENIS URUBKO presso il Presolana Cultural Forum. L’alpinista ci farà rivivere insieme a lui le più importanti ed emozionanti spedizioni che lo hanno visto protagonista.

Il divertimento è assicurato anche per i più piccoli, grazie alla teleferica montata sulla parete della falesia.
Lungo tutta la giornata sarà inoltre possibile approfittare dei trattamenti offerti dagli operatori professionali Shiatsu.